Di questi due giorni di straordinaria normalità ho amato molte cose.
In ordine sparso: le voci degli invitati che parlano a volume abbastanza alto da sentire il contenuto dei loro discorsi e distinguere le risate mentre fumano in terrazzo, probabilmente a fine cena -scena tipicamente estiva-, il parcheggio sotto casa per due sere di seguito, il ciambellone appena sfornato di mamma e il suo profumo che riempie le scale di casa, trovare una rivista di trekking in buca, ricevere un messaggio da qualcuno lontano che ti manca e che racconta di averti sognato di schiena mentre ti accarezzava una spalla, un massaggio rilassante di un'ora, riuscire a spiegare un concetto di matematica ad un bambino che la odia, inaugurare un paio di scarpe da tennis bianche, il sorriso incredulo e il ringraziamento sentito di un pedone che hai lasciato passare fermandoti e creando malcontento nel conducente dietro di te (pratica che mi contraddistingue riempiendomi di soddisfazione esistenziale), una fetta di torta alla vaniglia e un calice di Moscato brindando per il compleanno di due Belle donne, la fatica delle prove a teatro e la sensazione che poco per volta le cose inizino ad andare per il verso giusto, il sapore della prima serata calda dopo il ritorno inatteso dell'inverno negli scorsi giorni e il piacere di camminare senza giacca alle undici e sette minuti, il complimento più bello degli ultimi tempi: una persona che stimo che mi trova empatica, scrivere una poesia su Maggio, leggerla in classe senza svelare di esserne l'autrice e sentire che i miei bambini la trovano bella, cantare una canzone a squarciagola in macchina mentre al semaforo uno sconosciuto ti guarda sorpreso.
E di tutta questa poesia, se non scegliessi di fermarla su questa pagina bianca, non resterebbe che un ricordo fragile destinato a perdersi in un istante.
Invece no, io voglio farla mia, voglio rubarla al tempo che passa e costruirci un rifugio accogliente per i giorni meno splendenti.
Nelle piccole cose riposa in silenzio il segreto della vera Felicità.
Ne sono sempre più convinta.
Nella straordinarietà del normale risiede la vera Bellezza.
Un post al giorno per un anno, per riscoprire insieme che ci sono almeno trecentosessantacinque motivi per cui essere felici. Esercizi di stupore quotidiano per non perdere la voglia di cercare ovunque la Bellezza delle piccole cose.
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martedì 9 maggio 2017
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